La Musica come scelta di luoghi da vivere

Musica

Foto Luca Lattari

Musica: è l’arte e la scienza dei suoni nel tempo.(wikipedia). La definizione di musica è una valutazione contestata di che cosa costituisce musica e varia con storia, arte, geografia presso le società. (WorldLingo).

La capacità di capire le idee e le emozioni. Di leggere fra le righe, di captare le spie emozionali e i segnali non verbali. Musica è pura empatia” (L. Caprino).

Vi capita sicuramente di ascoltare musica di svariati generi e di avere verso questa un approccio diverso in base alla vostra percezione. Percezione che cambierà nel tempo durante i ripetuti ascolti, e cambierà in base ai vostri sentimenti e al vostro umore.

Tendenzialmente, ognuno di noi manifesta agli altri il proprio giudizio che può incuriosire ad ascoltare oppure respingere del tutto quell’effetto sonoro.

Tempo fa, mi ritrovai sul mio piano di studi una materia che reputavo non potesse aiutarmi nel mio percorso di laurea. Mi sono ricreduta. Questa materia è Musicologia e Storia della Musica. Studiai ma non ci fu il risultato sperato, ciò nonostante ebbi una grande riconsiderazione della musica. Il libro “L’orecchio Intelligente”, guida all’ascolto di musiche non familiari di Mario Baroni è uno dei testi sul quale ho preparato il mio esame. Libro che è risultato essere un’analisi interessante sul fenomeno musicale. E’ nato proprio per gli studenti per “ampliare la propria esperienza e di affinare le proprie capacità di ascolto“. Sembra una banalità e invece si è dimostrato uno strumento valido di apprendimento.

Voglio parlarvi della funzione della musica.

E’ noto che la musica ha svariate funzioni, esiste la musica da ballare dove l’orecchio non è attento alla struttura musicale, la musica da chiesa che serve a stimolare la fede, le musiche da ambiente ascoltate nei supermarket, in ascensore o altrove. Ma la funzione che mi piace di più, forse, (dico forse perché non so se è merito mio o qualcuno ha già studiato questo fenomeno) è la funzione della suggestione.

Vi capita di ascoltare un brano e di essere spinti nella creatività. Di chiudere gli occhi e di immaginare un posto, voi siete li e assaporate gli odori, i sapori e i colori di un luogo dove non siete mai stati.Oppure ne avete sentito parlare o semplicemente fantasticate su come potrebbe essere e che cosa realmente pensate che possa esserci.Vi viene voglia di fare le valigie e di partire. Beh, se vi capita, questo è il carattere affettivo della musica.

Il carattere affettivo rimanda a qualcosa, a somiglianze e particolari del nostro vissuto che viene evocato con l’interpretazione.

Fate questo esperimento, ascoltate un brano con variata intensità, che possa essere solo musica o anche con parole non importa, chiudete gli occhi e lasciate libera la mente. Fate entrare le note e iniziate a immaginare.

Vi assicuro che funziona. E funziona non solo per immaginare un luogo dove andare ma anche per ricordare dei momenti che forse con quella musica non centrano nulla ma che la vostra percezione assimila e rimanda.

Vi racconto ciò che mi hanno suscitato alcuni brani.

Prima ancora di vedere il film “Il favoloso mondo di Amélie” diretto da Jean-Pierre Jeunet, mi imbattei in uno strepitoso pezzo strumentale di Yann Tiersen. Questo brano evocò in me gesti dolci e allo stesso tempo energici, comportamenti austeri ed emozioni ansiose. Ma soprattutto la contrapposizione tra pianoforte, fisarmonica e violino mi fece immaginare la Francia. Parigi, la Tour Eiffel e tutto ciò su uno sfondo di un colore rosso accesso. Mi fece immaginare le mie risa e i miei momenti felici in un posto dove non sono ancora stata e che ho conosciuto solo tramite cartoline, libri e film.E’ con mio stupore, ironia della sorte, scoprii che l’autore del pezzo era francese!

La canzone Somewhere over the Rainbow, la versione di Israel Kamakawiwo’ole, mi rimanda alle isole Hawaii non solo perché lui è hawaiano ma proprio per l’uso che fa dell’ukulele. Al di là del significato del testo e delle svariate versioni che esistono, io ho un ricordo non vissuto ( strano, come si fa ad avere un ricordo non vissuto?!) di una località ricca di fiori dai colori vivaci, di salsedine, di paura e leggende, di surf e di onde altissime, di un sole caldo e di frutti succosi.

Engel Fliegen Einsam di Christina Stürmer mi ricorda una colazione ricca di pane, burro e marmellata. Uova, pancetta e formaggio. Mi ricorda l’esperienza di un viaggio in Austria, tra il verde delle montagne e il freddo delle mattine affacciata alla finestra dell’hotel. Una giornata a camminare per le vie di Vienna e ridere osservando le abitudini di un paese che non è il tuo. Mi ricorda una lezione di tedesco in classe e una giornata di primavera.

Devo dirti molte cose dei Velvet mi fa immaginare Roma. Ponte Milvio e Castel Sant’angelo, lo Zodiaco ubicato nella zona nord di Roma, sulla sommità di Monte Mario. Eppure la canzone non ha nulla a che vedere con la Capitale. Ma io immagino di essere li nella zona più alta e di osservare Roma.Ma allo stesso mi fa ricordare Cosenza , il Duomo e il Castello illuminati dai fari nella notte.

La musica è ciò che può riempirti la giornata in un momento di tristezza, di gioia o semplicemente in un momento vuoto e colorarla di esperienze bellissime in posti mai visti.

Cambia il tuo modo di fare vacanza, cerca una meta ascoltando musica. Vai dove ti portano le tue percezioni!

Ti piace l’idea? io la trovo fantastica semplicemente perché la metto in atto, e tu?

Author: Luana Caprino

Blogger per passione, ispirata dai miei viaggi e dall'amore di mia madre per il suo lavoro, cresciuta tra i fornelli di un Agriturismo sono diventata una "food victim". Da sempre mi piace cucinare e sperimentare piatti nuovi, mi affascina tutto ciò che è arte e viaggio. Il mio sogno è quello di vivere una vita in vacanza.

Share This Post On

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>